Quando tutti credono che il futuro del Network sia su Internet… sbagliando in pieno!

Siamo nell’Era di Internet.

Tutti sono Online, tutti sono connessi…

Su Internet puoi trovare letteralmente di tutto, dalla ricetta del piatto della nonna (la tua nonna, in particolare… Gianni troverà quello della sua) fino a come creare una bomba artigianale con i detersivi che hai in casa, una sveglia e un pizzico di rosmarino (che fa fare un bellissimo BUM!).

Per non parlare dei Social!

Un parco giochi virtuale per bambini troppo cresciuti dove ognuno è libero di fare praticamente quello che vuole.

Facebook, Twitter, Instagram e molti altri.

In queste realtà virtuali che contano milioni (forse miliardi? Boh!) di iscritti, possiamo contare quattro macro-categorie.

Prima categoria: i “Gigioni

Quelli completamente imbranati che nemmeno si sarebbero aperti un profilo se qualcuno non li avesse costretti con la forza (leggi: figli, mogli, titolari, ecc.)

Seconda categoria: i “Cerebrolesi”

Quelli che hanno il profilo per “cazzeggiare” e magari sparare qualche boiata per cui, se fossero nel mondo reale, riceverebbero tanti di quei pugni in faccia da sputare gli incisivi dal naso

Terza categoria: i “Furbi”

Quelli che hanno il profilo per “cazzeggiare”, ma sono talmente bravi a condividere, a ricevere like e commenti, a postare cose (secondo loro) interessanti… che si montano la testa e credono di essere degli Assi dei Social, quando in realtà ne diventano preda

Quarta categoria: gli “Assi”

Quelli che sanno davvero come servirsi dei Social a loro vantaggio

Ok, noi ci concentreremo su queste ultime due categorie, perché sono quelle che ci interessano per spiegare perché è meglio fare Network partendo dall’offline invece che dall’online.

Parlando di Networkers poco svegli, quindi di Merdworkers, possiamo dire che essi rientrano nella categoria dei “Furbi”.

Sono quelli che CREDONO DI SAPERE come fare i soldi online.

Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah (soffoco)!

No, la realtà è che non lo sanno e non se ne rendono conto perché non hanno mai studiato e applicato il metodo.

Ebbene sì, c’è un metodo anche per lavorare online, guarda un po’.

Gli “Assi” attaccherebbero al muro i “Furbi” con la sparachiodi, vedendo come “lavorano” online.

Vedi, i “Furbi” li riconosci: hanno, glielo concedo, un modus operandi anche loro.

  • Post New-Agisti di frasi di persone illuminate morte putrefatte in qualche tempio lontano, che avrebbero l’intento di farli passare per persone profonde… come pozzanghere
  • Post giornalieri ispirati con loro foto mentre guardano l’orizzonte, dicendo che tre anni prima non avrebbero mai pensato di arrivare dove sono ora, circondati da persone che condividono i loro stessi ideali, dopo aver rivoluzionato completamente il loro modo di vivere eccetera eccetera, le boiate sono intercambiabili ogni tot settimane
  • Post con domanda retorica e scontata scritta in bianco o nero su uno sfondo tipo screen saver o con le emoticon dei cuoricini o delle faccine che ridono o delle cacchette (bonjour finesse!) o tutte ‘ste truzzate degne di una ragazzina poco sveglia delle elementari
  • Post semi-giornalieri inneggianti al loro prodotto… “quanto è bello il mio prodotto” alternato a “quanto è bella la mia opportunità” conditi anche con “ecco le novità direttamente dalla mia azienda”… per favore, pietà!
  • Per non parlare delle storie!!! Storie con ambientazioni sognanti, con effetti visivi degni del miglior trip da acidi per presentare gli ultimi prodotti tenendo un trattato di fisica nucleare
  • O delle dirette imbarazzanti, dove la gente nemmeno sa l’alfabeto e pretende di parlare e camminare contemporaneamente, proponendo la propria attività o parlando di quello che stanno facendo, ma in posti completamente fuori dal mondo

Ecco, questa era una breve panoramica dei mezzi usati dai “Furbi” dell’online.

Credono di avere il possesso di tutti i mezzi messi a disposizione da Internet, dai Social…

Ma quanto si sbagliano!

Usano tutti questi mezzi credendo che gli faranno fare soldi: peccato che, per avere una speranza di riuscire a fare soldi con l’online, sia necessario usarli professionalmente.

E uno che afferma di essersi laureato all’“Università della Strada” e ha passato gli ultimi dieci anni tirando avanti con lavoretti saltuari, decidendo di buttarsi nel Network per fare i soldini facili… cosa potrà mai saperne di come si usa Internet per lavorare in questo ambiente?

Già, ma cosa serve per riuscire a far lavorare per te Internet?

Ecco, a questo sarebbe meglio che rispondesse uno degli “Assi”.

E un “Asso” ti direbbe molto chiaramente che, per prima cosa, ci vuole FORMAZIONE.

E non formazione del tipo “Corso di due ore per imparare come ricevere più like sui tuoi post” o “Mini guida per fare la tua prima sponsorizzata”.

Costo: 30/50 € in nero.

Intendo corsi seri, che ti diano i mezzi giusti per gestire il tuo lavoro online.

E questi corsi costano CENTINAIA O MIGLIAIA DI EURO… e non poche decine di euro.

E il punto è che la gente non pensa di doversi formare per lavorare su Internet.

No!

<<Cosa vuoi che ci voglia: basta smanettare un po’, seguire le istruzioni di Facebook e il gioco è fatto. Non ci vuole un genio!>>

Ecco, questo è il pensiero comune.

Il pensiero di persone che pensano di “fottere il sistema” utilizzando un prodotto “gratuito” per fare i soldi, perché loro sono degli smanettoni del computer provetti e riescono sempre a cavarsela.

Peccato che, quando utilizzi un prodotto online gratuito, tutto ciò che tu sei e tutto ciò che tu ci fai con questo prodotto, diventano il “Pagamento Invisibile” che chi l’ha creato si prende.

Quindi gli unici a guadagnarci dai goffi tentativi di fare soldi dei “Furbi” sono i proprietari di questi prodotti online… continuando comunque a far sentire dei geniacci i “Furbi”.

Dunque, se non ti formi in maniera adeguata, non sei tu a “fottere il sistema”, ma è il sistema a fottere te.

That’s it! That’s amore!

Ma, tenendo conto del fatto che la gente se ne frega altamente della propria formazione e preferisce essere laureata all’“Università della Strada”, non saprà nemmeno di cosa avrà bisogno per lavorare online.

Per dare un’idea di massima:

  • dominio e hosting
  • page builder
  • autoresponditore
  • pubblicità

Questi sono solo alcune delle cose che bisogna fare per organizzare il lavoro su Internet.

E se dicessi queste cose a qualche “Furbo” mi guarderebbe con faccia intelligente e si farebbe una grassa risata, continuando a smanettare sul suo computerino comprato al discount.

In sintesi, dunque, per fare un’attività di Network online sono necessarie due cose:

  • formazione professionale
  • diverse migliaia di euro

Ecco, dunque, sfatato il mito del “puoi fare i soldi con il Network online con una semplice connessione a Internet che tutti hanno”.

No, ci vogliono soldi e farsi le chiappette a forza di studiare e applicare. Punto e basta!

Vedi, dunque, perché consiglio, a chi si approccia per la prima volta al Network, di cominciare offline?

Perché offline hai molte più possibilità e il lavoro richiede meno competenze tecniche e meno soldi.

Ed ecco perché anch’io continuo a preferire il lavoro offline: non ho tempo e, attualmente, non ho le capacità per seguire il lavoro online.

Per questo lo delego ad un professionista!

E questa era solo la prima parte della mia arringa a favore dell’offline (senza nulla togliere all’online, ma rendendomi perfettamente conto delle difficoltà che esso comporta se affrontato in maniera professionale).

La prossima settimana, nella PARTE 2 di questo articolo, ti parlerò un po’ di alcune interessanti strategie offline usate per reclutare.

Nel frattempo, ti consiglio di farti un giretto sulla pagina “Articoli” del nostro sito www.caesar-networkers.it per leggerti qualche altro articolo sul primo metodo di Network Marketing professionale in Italia: Caesar Networkers.

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