Oggi parlerò di qualcosa che, per la maggior parte dei “Networkers” è assolutamente incomprensibile.

Qualcosa che, ne sono sicuro, verrà visto come un’eresia… ma tant’è che ne parlerò lo stesso, perché sono dispettoso.

Partiamo dal principio, che dici?

Proprio dal principio! Perché cominceremo parlando di prospect.

Prima ancora della tua USP (Unique Selling Proposition) avrai fatto un lavoro molto approfondito sul tuo Avatar.

Attraverso questo lavoro di fondo, avrai identificato la nicchia di persone a cui dovrai rivolgere la tua proposta… la tua “unica proposta”, appunto.

Molto bene: le persone di questa nicchia sono i tuoi prospect.

Ora… non è che i prospect si attivino da soli come d’incanto e comincino a seguire quello che dici tu per comprare da te come se non ci fosse un domani.

Se hai sputato sangue per arrivare fino a questo momento, devi prepararti a sputarne ancora di più, perché è giunto il momento di attirare l’attenzione di questi prospect.

E qui arrivano i dolori!

Come si attira l’attenzione di un prospect?

Be’, qualcuno potrebbe dirti… no, credo che nessuno potrebbe dirti proprio niente.

E sai perché?

Perché quasi nessun Networker conosce il significato del termine “prospect”; e, anche se glielo spiegassi, ti direbbe: 

<<Ma cosa stai a perdere tempo con quelle cose lì? Vai fuori a parlare con più persone della stupenda opportunità che hai per loro, questo bisogna fare!>>

Sì, perché la soluzione della maggior parte dei sedicenti Networkers che ti circondano, compreso il tuo Sponsor e le tue Upline, è questa: parlare a tutti dell’attività.

Perché l’opportunità va data a tutti, tutti possono fare Network, tutti dovrebbero sapere che c’è questa possibilità… e tutte le altre boiate che sicuramente avrai già sentito almeno una volta nella tua vita.

Praticamente loro manco si preoccupano di targettizzare; per loro il prospecting è uno sport su ghiaccio.

Ma questo non è il problema che stiamo affrontando in questo articolo, anche se mi sta altamente sulle scatole.

In ogni caso, tornando a noi, secondo loro il modo per attirare a te le persone è uscire di casa e cominciare così, a caso, a parlare con loro di quello che fai tu con l’azienda di turno, come un invasato da manicomio.

Ora, te lo chiedo in maniera molto diretta: ma credi davvero che questa sia la tecnica suprema?

Spero che anche tu stia ridendo di ciò, altrimenti la situazione è preoccupante.

E, comunque, NO: così facendo non farai più contatti, ma, semplicemente farai terra bruciata intorno a te… una cosa molto utile per un Networker, vero?

Un’altra cosa che i geni che ti circondano ti potranno dire di fare sarà sicuramente di rimetterti seduto a tavolino e non alzarti finché non avrai buttato giù altri mille nomi da contattare in maniera indiscriminata.

Perciò tu sicuramente ti ritroverai con tantissimi altri nomi da contattare, ma, contattandoli tutti assieme con la tecnica del “prendiamoci un caffè insieme” o, peggio, attaccandogli subito un pippone sulla tua attività, vedrai la tua lunghissima lista andare in fumo nel giro di un’ora.

Credi davvero che contattare il tuo amico delle elementari dopo millemila anni che non vi sentite, ti farà avere un altro cliente o collaboratore?

No, semplicemente ti farà togliere il saluto dal tuo amico, perdere tempo, perdere fiducia in te stesso, ti salirà l’omicidio, spaccherai un po’ di soprammobili, mangerai quintali di gelato come una femmina mollata dal proprio maschio… e niente, quando tutto sarà passato e tornerai lucido, ti ritroverai con un casino in casa, 7 chili in più e la tua attività di Network che fa ancora più schifo di tre giorni fa.

Questa è la triste realtà, ma… ehi, non sono qui per raccontarti le favolette.

E, per completare la carrellata di colpi bassi, credo proprio che spenderò due o tre parole anche sul metodo che ormai, è il preferito in assoluto da tutti i Netw… basta fare i carini… i Merdworkers.

Posta annunci offline, ma, soprattutto, online!

E così vedi quegli annunci imbarazzanti per gli dèi e gli uomini di “Ricerchiamo nuovi venditori” o “Opportunità unica!” appesi ai banconi dei bar o nelle bacheche dei supermercati o in altri posti completamente fuori target… quegli annunci tipici con la frangetta di numeri di telefono da strappare per contattare il genio che li ha messi lì.

E vedi che qualcuno ha già preso qualche numero… vuol dire che qualcuno è interessato!

No.

Semplicemente chi l’ha messo lì ha strappato preventivamente dei numerini per far vedere che c’è interesse.

E questo è uno.

Ma, siccome siamo nell’era dell’online e qualsiasi Merdworker che possieda un computer si sente l’asso del web, al giorno d’oggi gli annunci si mettono anche sui social.

Perciò vedrai nascere come funghetti i gruppi di lavori da casa, di lavori online, di imprenditore di me stesso, di investimenti “sicuri”, di lavora due ore e diventa ricco… e tutta la solita carrellata di str…ate.

Per non parlare delle pagine personali dei Merdworkers che si credono la Ferragni e postano foto di loro stessi con i prodotti, credendo, così, di attirare l’attenzione del pubblico di Internet.

Peccato che il pubblico di Internet stia con gli occhi appiccicati alla farfallina di Belen o al pacco di Beckham, invece che sulla pagina scarsa del cicciottone o la cicciottona di turno che, sorridente, mostra felice le pillole magiche che, in una settimana, gli hanno fatto perdere due settimane.

Non siete influencers, lasciate stare, non vi si fila nessuno!

Vedi, dunque, com’è la situazione?

Un bagno di sangue, vero?

Ma ovunque tu possa girarti, troverai sempre robe del genere.

Perciò mi chiederai:

<<Ok, ma quindi?

Come si fa ad attirare la gente se tutti questi metodi non funzionano?>>

È qui che ti voglio!

Allora, se hai letto attentamente, avrai notato una cosa: un filo conduttore che lega tutte le tecniche che i Merdworkers usano per tentare di farsi notare in mezzo alla massa… senza riuscirci.

Non è che queste tecniche siano stupide e antiquate; le tecniche funzionerebbero anche, ma vengono applicate in maniera sbagliata e partono da un concetto base completamente sbagliato.

Qual è questo concetto?

Che il prodotto o servizio o attività che tu proponi interessi alla gente a prescindere.

Ma… porca miseria… alla gente non frega niente di te e di quello che proponi.

Anche se, in effetti, avrebbero bisogno di quello che tu proponi, a loro non gliene frega niente.

Hai la cura per la calvizie? Non gliene frega niente.

Hai un pastigliotto che fa perdere preso? Non gliene frega niente.

Hai l’elisir dell’eterna giovinezza? Non gliene frega niente.

Ci sono talmente tante cose al mondo, ormai, che la gente non viene più attirata da niente.

Ricevono tutti talmente tante proposte ogni giorno, ad ogni ora… e tu credi davvero di contare qualcosa nella loro mente sovraffollata e super incasinata?

No, non conti una ceppa.

Sai qual è l’unico modo per far sì che una persona (e non una persona a caso, ma il tuo prospect) si interessi a quello che offri?

Farle sentire dolore.

Lo so, sembra crudele, ma non siamo gattini coccolosi, siamo Networkers e imprenditori.

E l’unico modo per far sì che i tuoi prospect pendano dalle tue labbra è individuare il loro problema e agitarglielo fino a fargli sentire un dolore quasi fisico.

Sto per fare un paragone molto forte, ma è per farti capire come funziona la cosa.

Un tizio vive la sua vita esagerando nel bere, nel fumare, nel mangiare; finora non gli è successo niente, quindi non fa attenzione a chi gli dice “Devi prendere questo per evitare di finire male. Devi fare sport per tenere in forma il tuo corpo. Devi limitare gli eccessi, altrimenti le conseguenze non tarderanno a farsi sentire”.

Lui lo sa, sotto sotto, che qualcosa può accadere, ma se ne frega.

Finché… qualcosa non accade.

Infarto? Ictus? Scompenso di qualche tipo? Non importa; qualcosa accade.

Mesi in ospedale, pezzi che se ne vanno, pezzi che vengono inseriti, altri scompensi, riabilitazione, familiari che si disperano al suo capezzale, tanto dolore dolore DOLORE!

Da quel momento in poi, il tizio, se ha un minimo di cervello, comincia ad essere sensibile a chi gli propone qualsiasi cosa che gli eviti di finire di nuovo ko.

La stessa cosa funziona con la tua attività.

Se, nella tua testa, hai chiaro quale sia il problema delle persone che vuoi colpire, l’unico modo per attirare la loro attenzione è cominciare a martellare come un pazzo là dove fa più male, fino a scavare una ferita talmente profonda che va ad urtare di cattiveria la sensibilità della persona, che, a quel punto, ti darà tutta la sua attenzione, pur di liberarsi di quel dolore ormai diventato insopportabile.

Ecco.

Questo è l’unico modo per ottenere l’attenzione di un prospect.

Questo… e presentarsi davanti a lui con una bomba stretta in mano, dicendogli che la farai esplodere se non ti darà ascolto… ma direi che non è il caso.

Allora, a parte le boiate, se non scatenerai il dolore in queste persone, potrai postare sui social tutte le foto che vorrai, ma ti assicuro che non ti contatterà mai nessuno… MAI.

Agitare il pain, il dolore, è un’arte che va affinata, studiando, applicando e verificando i risultati.

Ma non si impara così, da un’ora all’altra o leggendo un semplice articolo su un blog.

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